SERIE C

Serie C, Zeman al Foggia. Con Braglia stima e poi… frecciate

Tra i due tecnici un rapporto di "amore ed odio"

La notizia era nell’aria da una settimana, ma ora è arrivata anche l’ufficialità. Zdenek Zeman è il nuovo allenatore del Foggia e siederà sulla panchina dei satanelli per la quarta volta in carriera. Il ritorno del mister boemo aggiunge ulteriori suggestioni al prossimo girone C di Serie C, già ricco di sfide e confronti affascinanti. Nello specifico il “Maestro” regalerà confronti interessanti con gli altri tecnici, in campo e non solo. Tra questi ci sarà anche mister Piero Braglia, con il quale Zeman ha costruito negli anni un rapporto di “amore ed odio”.

Stima

Se si pesca negli archivi, infatti, si evince come tra i due allenatori – che il prossimo anno guideranno il Foggia e l’Avellino – ci fosse all’inizio una grande stima, nonostante le idee di calcio diverse. Almeno da parte di Braglia, che in conferenza stampa nel 2010 parlò così del suo collega: “Non posso giudicare Zeman, la sua carriera parla da sé e se non ha avuto l’opportunità di fare ancora meglio è solo perché probabilmente qualcuno gli ha messo i bastoni tra le ruote per l’aver avuto il coraggio di dire quanto altri sapevano e tenevano per loro. Anch’io ad inizio carriera praticavo un calcio offensivo come il suo, ma poi ho vinto campionati subendo pochissime reti. Oggi preferisco un calcio pratico, che possa garantire i 3 punti, allo spettacolo”. Il rapporto tra i due ha poi un ulteriore filo conduttore in Marco Sau, calciatore lanciato proprio a Foggia da Zeman e poi esploso a Castellammare sotto la guida di Braglia.

Frecciate

Proprio sull’asse Castellammare-Foggia si è consumata però anche una serie di frecciatine tra i due allenatori, sempre nel corso della stagione 2010-2011. Dopo un match di Coppa Italia di Lega Pro nel mese di dicembre, giocata in casa dei satanelli, Zeman lanciò pesanti accuse agli avversari, rei di aver sputato contro i suoi calciatori. Braglia non esitò a difendere la sua squadra, accusando il boemo di non aver fatto una bella figura. Tensioni placate? Macché. Qualche mese dopo, prima della sfida in campionato, Zeman rincarò la dose, sostenendo che la squadra di Braglia assumesse di continuo un atteggiamento provocatorio in campo.

Insomma, quello che era nato come un rapporto di stima è diventato nel tempo un confronto-scontro tra due mammasantissima della panchina. La prossima C offrirà la possibilità della “resa dei conti”: vincerà il calcio-spettacolo di Zeman o la concretezza di Braglia?

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