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Avellino, la FSMI è una corazza. Con loro in campo, 0 gol subiti

La difesa biancoverde ha ritrovato solidità con il nuovo quartetto

Dietro alla crescita esponenziale dell’Avellino, che ha messo insieme 7 risultati utili consecutivi, ci sono tanti motivi e tanti fattori. In primis la ritrovata abbondanza, con l’intera rosa a disposizione, poi la freschezza dal mercato, ma anche e soprattutto il rendimento eccellente del pacchetto arretrato. Con Forte tra i pali e il terzetto Silvestri-Miceli-Illanes in difesa, il lupo ha trovato la sostanza, la chimica e la stabilità che erano mancate nell’ultimo periodo. Questo quartetto difensivo ha dato nuova linfa alla squadra, alzando il tasso di concentrazione e proteggendo la porta con risultati incredibili. Non si tratta di frasi fatte, ma di numeri: nelle 4 gare in cui Braglia ha potuto schierare il quartetto, infatti, i lupi non hanno subito nemmeno un gol.

Corazza FSMI

4 partite, 360’, 4 volte la porta inviolata. Gli avversari magari non saranno stati i migliori del girone (Cavese, Turris, Viterbese e Palermo), ma i meriti della corazza biancoverde sono sotto gli occhi di tutti. La crescita dei singoli, nella testa e nel fisico, è stata uno dei segreti di un simile exploit, a cui però ha contribuito in maniera decisiva l’alchimia che si è formata tra i 4 con l’arrivo di Illanes. Non a caso nell’unica gara in cui il quartetto si è scomposto, con la squalifica di Miceli, l’Avellino ha subito gol e ha perso un po’ di brillantezza.

Quando la FSMI – acronimo di Forte, Silvestri, Miceli e Illanes – è in campo, però, la musica è diversa. Di fronte alle naturali sbavature, c’è sempre il compagno pronto a rimediare, come in un meccanismo perfettamente oliato. Si spiegano così i numeri, che attestano un Avellino praticamente imperforabile quando il suo quartetto è al completo. Si spiegano con pochi, ma decisivi dettagli. La sicurezza di Forte, al nono clean sheet stagionale che lo pone in vetta alla classifica europea; la fame agonistica di Silvestri, diventato preziosissimo anche nei panni di goleador. La leadership calma di Miceli, tornato ai livelli di inizio stagione, e l’esuberanza di Illanes, sempre ammonito ma sempre puntuale per grinta e tenacia.

Con la squalifica dell’argentino, nella trasferta di Castellammare il quartetto si scomporrà per la seconda volta dal ritorno dell’ex Chievo. Sarà un test di maturità importante per l’intero reparto, chiamato a dare continuità alle ultime eccellenti prestazioni. Prestazioni che hanno consegnato un dato inequivocabile: con la corazza FSMI, i tifosi possono dormire sonni tranquilli.

Leggi anche le pagelle della vittoria di ieri: Silvestri da casa sua, Carriero solita ruspa.

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