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C’eravamo tanto amati: Micovschi sfida Capuano per ritrovarsi

L'esterno è alla ricerca della sua identità

Il calcio è in grado di disegnare traiettorie romantiche ed imprevedibili come altre cose al mondo. In questa considerazione sugli strani giri che può prendere il pallone, rientra sicuramente anche la sfida di domani tra Avellino e Messina. Nel confronto diretto tra lupi e peloritani si inserirà, infatti, anche l’incrocio tra Micovschi e Capuano, rispettivamente il “discepolo” e il “maestro” che due anni fa si incontrarono all’ombra del “Partenio”.

Nel corso della sua giovane carriera, Micovschi è stato sempre accompagnato dall’etichetta del predestinato, del giocatore destinato a fare cose di un certo livello, ma senza mai trovare fiducia e continuità. L’unica eccezione ad oggi è rappresentata proprio dalla prima stagione ad Avellino, vissuta agli ordini di Capuano da assoluto protagonista in una squadra oggettivamente modesta.

Proprio durante quell’esperienza, Capuano non fece nulla per nascondere il suo innamoramento calcistico nei confronti del talento rumeno. Ne parlava, come ha poi continuato a fare nei panni di “opinionista”, come di un giocatore fuori categoria, destinato a ben altri lidi. Due anni dopo, invece, Micovschi è ancora in Serie C e proverà a riprendere in mano il suo talento – appannato in questo inizio di stagione – proprio contro il suo maestro. Messina-Avellino è anche Capuano contro Micovschi: l’esterno sfida il suo mentore per ritrovare se stesso.

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