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Juve Stabia-Avellino 0-1, le pagelle: sicurezza Forte, zampata Maniero

Le pagelle dei calciatori biancoverdi

Juve Stabia-Avellino 0-1. I lupi portano a casa l’ottavo risultato utile consecutivo e superano il Bari al secondo posto in classifica. Prova di sostanza dei biancoverdi, tenuti in piedi da Forte nelle fasi iniziali della gara e cinici poi a colpire al momento giusto con una zampata di Maniero.

Forte 7,5: vede le Vespe e si scatena, come all’andata. Il portierone biancoverde è il protagonista numero 1 del successo, complici i 3 interventi da urlo compiuti nel primo tempo. Dopo 1’ devia in corner la conclusione di Borrelli, poi si supera sul tiro ravvicinato di Marotta e si oppone al tiro di Elizalde. Sontuoso.

Rocchi 6,5: preferito a Dossena per sostituire Illanes, dopo un primo tempo speso a carburare risponde con una prestazione priva di sbavature. Va oltre la sufficienza dopo qualche uscita a vuoto nelle ultime gare in cui era stato utilizzato.

Miceli 6,5: un mezzo svarione in avvio, quando scivola prima della conclusione di Borrelli, poi prende le misure e ingaggia un bel duello con le punte gialloblù. Libera l’area in maniera decisiva in due circostanze, viene ammonito al 55’.

Silvestri 6,5: torna sul centro-sinistra per l’assenza di Illanes e risponde con una prova pratica ed efficacia. Regge bene alle spinte offensive di Garattoni, è suo il lancio per Santaniello che porta al rosso di Mulè.

Ciancio 6,5: gli acciacchi in settimana ne hanno condizionato l’avvicinamento alla gara, ma la risposta in campo è di grande sostanza e solidità. Non soffre mai in fase difensiva, trova qualche buona percussione in fase offensiva.

Carriero 6,5: per ritmo, gamba e personalità è sicuramente il più in palla dei biancoverdi. Fa sentire il fiato sul collo ai centrocampisti avversari, sfiora l’incrocio dei pali con una bella conclusione dalla distanza. Calciatore insostituibile per i lupi.

Aloi 6: nel primo tempo prova a mettere qualche interessante traversone al centro, ma i suoi piani sono condizionati dal vento. Per il resto gioca la solita gara di sacrificio e determinazione in mezzo al campo, strappando l’ormai consueta sufficienza.

D’Angelo 5,5: lo stato di forma non è dei migliori e la sua prestazione ne risente. Sulla scia della sfida al Palermo, si dedica prevalentemente al contenimento senza mai tentare la sortita offensiva. Con un po’ di riposo tornerà ad essere un’arma in più per i lupi.

(dal 58’ De Francesco 6: aiuta la squadra nel palleggio piazzandosi nel ruolo di mezzala sinistra. Non sfrutta a dovere una buona punizione dal limite.)

Tito 5,5: soffre l’intraprendenza di Garattoni che spinge con costanza sul suo lato. Ammonito a metà ripresa, rischia anche il cartellino rosso qualche minuto dopo. Meno lucido del solito, soffre forse oltremodo il confronto con la squadra della sua città.

(dal 88’ Baraye sv: pochi minuti per l’ex Padova.)

Maniero 7: ha voglia di gol e lo si intuisce sin da subito, quando al 13’ prova il jolly su punizione. La sua è una gara di attesa e sacrificio, sul filo della sufficienza. Poi però trova la zampata vincente, da attaccante vero, trascinando i lupi con il suo killer instinct.

(dal 73’ Bernardotto 6: fa respirare e salire la squadra nei minuti finali.)

Santaniello 6,5: sbaglia la scelta dei tacchetti e per 45’ è un fantasma, o quasi. Nella seconda frazione però sale di livello, risultando determinante. Prima fa espellere Mulè, poi serve di testa l’assist vincente per la zampata di Maniero. Trova anche l’acuto personale, ma in posizione di fuorigioco.

(dal 73’ Fella 6: impegna Russo nel finale andando vicino al gol del raddoppio.)

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