La stella di uno strabiliante Stefano Gentile spegne i sogni di poker di vittorie della Sidigas Avellino che cede 59-77 all’Acqua Vitasnella Cantù che agguanta al secondo posto in classifica l’Enel Brindisi, battuta nell’anticipo dalla Grissin Bon Reggio Emilia. La leadership e il talento del playmaker casertano unita ad una difesa ermetica e alla fisicità degli uomini di Sacripanti hanno costretto i giganti biancoverdi, rei di un misero 3/24 da tre punti, al primo ko casalingo nel 2014.
Sidigas Avellino
Thomas 14 (4/9, 2/4), Biligha 4 (2/2), Lakovic 9 (3/4 ,0/2), Spinelli 2 (0/1 da due), Ivanov 11 (5/7,0/5), Ianuale, Dragovic 4 (2/2,0/1), Morgillo, Cavaliero 7 (2/5,0/6), Foster (0/1,0/2), Hayes 8 (2/5,1/4)
All.: Vitucci
Acqua Vitasnella Cantù
Abass (0/1,0/1) , Jones, Uter 5 (0/1,1/1) Rullo (0/1 da tre), Leunen 9 (0/1,3/4), Jenkins 12 (3/3,2/5), Marconato (0/1 da due), Ragland 12 (2/3,2/4), Aradori 13 (4/7,1/2), Cusin 2 (1/6), Gentile 24(6/7, 4/6)
All.: Sacripanti
Arbitri: Vicino, Aronne, Rossi
Parziali: 17-19, 30-46,51-62
Tiri liberi: 10/17 Av; 6/8 Cantù
Rimbalzi: 28 Av, 37 Cantù
Incasso: 32500 euro
Il match inizia nel segno dell’Acquavita Snella Cantù che si porta subito avanti sul 7-0 col primo canestro da tre punti di Ragland e i punti di Cusin e Jenkins. La Sidigas Avellino inizia con le polveri bagnate al tiro, con Ivanov protagonista di tre errori al tiro dai 6,75 metri. A dare ossigeno all’attacco dei padroni di casa sono Lakovic e Thomas ma dall’altra parte i brianzoli con Cusin ed Aradori sfruttano gli spazi liberi concessi dalla retroguardia biancoverde sotto le plance. Lo stesso farà la Scandone che troverà prima il canestro della parità con Ivanov su assist di Lakovic e qualche istante dopo Hayes dall’arco fa esplodere il Paladelmauro (12-9). Sacripanti mischia le carte e pesca linfa vitale dalla panchina. È Adrian Uter a tener in partita la propria squadra con la sua energia in area pitturata e una tripla (piuttosto sospetta per uno come lui non essendo un tiratore) che riporta avanti Cantù. Una magia di Gentile dagli otto metri chiude la prima frazione sul 17-19. L’Acqua Vitasnella dà avvio alla seconda frazione nel segno di Michael Jenkins che colpisce nel giro di pochi secondi gli irpini dalla lunga distanza. L’ex Leonessa Brescia trascina Cantù sul + 10 intercettando a Spinelli il pallone che varrà il 17-27. Gli ospiti prendono in mano il comando del gioco, sfruttando il maggiore tonnellaggio e i centimetri della coppia Cusin – Marconato che mangerà letteralmente in testa al duo Ivanov-Thomas. A rompere il dominio canturino ci pensa Will Thomas con cinque punti iscritti a referto (22-27). La Sidigas fatica e non poco a giocare contro la difesa schierata di Cantù, brava a disinnescare i pick and roll avversari, e supportata dalle due torri biancoblu precedentemente nominate che costringono il quintetto biancoverde a giocare su linee esterne con percentuali poco sorridenti. Nel frattempo il team del presidente Cremascoli macina punti in area avversaria spinta da Stefano Gentile che si scatena in attacco e diventa il primo giocatore ad andare in doppia cifra (13 punti al 19’). Il regista di Maddaloni scalda la mano da ogni zona del campo, divenendo un rebus per le guardie avellinesi che non trovano le giuste contromisure sia al figlio di Nandokan sia all’estro di Ragland che imiterà Gentile allo scadere del primo tempo quando insaccherà da tre punti il punto numero quarantasei, massimo vantaggio dell’incontro per la compagine viaggiante (30-46). Grintoso e rabbioso è l’atteggiamento della Sidigas Avellino che cerca nei primi istanti della ripresa di recuperare il gap. Le tre schiacciate consecutive di Thomas creano il vuoto nell’area colorata biancoblu e scaldano il pubblico di fede biancoverde che esplode sulla penetrazione vincente di Daniele Cavaliero per il – 8 (41-49) che obbliga lo staff tecnico canturino a chiamare urgentemente timeout. I lombardi assorbono bene il colpo e ricominciano a carburare in attacco piazzando un break di 7-2 col solito Gentile, Jenkins e Leunen che mette a segno la sua seconda tripla di serata (era 0/8 nelle precedenti due apparizioni in Irpinia). L’ala di Oregon aggiornerà nuovamente a sedici le lunghezze di divario tra le due squadre (46-62). Nei secondi finali i liberi di capitan Spinelli provano a rendere meno gravoso il ritardo che Avellino accumulerà al suono della penultima sirena (51-62). La mano di Gentile e un concreto Leunen sono i protagonisti del quarto periodo che l’Acqua Vitasnella apre con un break di 5-0. Avellino impotente e frastornata dinanzi alla nuova offensiva ospite che paga i suoi dividendi col cinismo dell’ex Juve Caserta e quello di Aradori che permettonon a Cantù di volare sul + 18 (53-71) al 35’. Un gioco di squadra poco corale e soluzioni personali affrettate tradiscono la Sidigas alla casella punti: quattro punti in 8’ di gioco. Ragland in transizione allarga la forbice sul +22 (55-77). I quattro punti nel finale di Biligha chiuderanno una serata con tanti rimpianti e l’amarezza per la Sidigas di veder sfumato il sogno di centrare l’agognato poker di vittorie.
Davide Baselice






