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Scandone, la rincorsa ai playout passa dal PaladelMauro: in arrivo la Frata Nardò

I biancoverdi non vincono in casa da 4 gare: per guadagnarsi gli spareggi servirà battere in primis i pugliesi

Nuovo appuntamento domani per la Scandone Avellino che alle 19:30 riceverà la Edil Frata Nardò, terza nel girone D e con la certezza matematica del piazzamento grazie al successo in volata arrivato mercoledì sera contro Sant’Antimo (66-65) nel turno infrasettimanale.  Sarà per l’appunto un compito non facile per i biancoverdi che hanno potuto beneficiare di una settimana completa di allenamenti in virtù del rinvio al 9 maggio della trasferta contro il Ruvo di Puglia a causa di positività accertate al Covid-19 nelle fila della Tecno Switch. La Scandone avrà l’obbligo di vincere alla luce del capovolgimento della situazione nei bassifondi della graduatoria del girone D. Monopoli, come noto, ha travolto a domicilio la Meta Formia quattro giorni fa (88-61 il punteggio) agganciando a quota otto punti sia gli irpini sia la Mastria Catanzaro.

La Frata Nardò nella prima fase del campionato ha chiuso al secondo posto alle spalle del Cus Jonico Taranto e col miglior attacco (77,3 punti ad allacciata di scarpe). Punti di forza del roster allenato da Michele Battistini, subentrato in corso d’opera a Gianluca Quarta, sono i confermati Riccardo Coviello e Federico Burini, i due migliori tiratori dalla lunga distanza di un team che annovera una qualità importante di senior. Uno fra questi è il centro Marcelo Dip, pivot classe ’84, arrivato dalla Bawer Matera ma con alle spalle una lunga esperienza fra Recanati, Omegna, Gorizia, Montegranaro, Reggio Calabria ed Eurobasket Roma. Punta di forza in attacco è la trentunenne guardia Niccolò Petrucci, top scorer con 12,6 punti.

Al PaladelMauro la Scandone non vince dal 24 febbraio scorso contro la Luiss Roma. Sono state quattro le sconfitte interne casalinghe. Per Riccio e soci è arrivata l’ora di invertire il trend. Arbitri della contesa sono stati designati i signori Parisi di Catania e Licari di Marsala.

 

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