
La stella
Gira e rigira, il direttore d’orchestra è sempre lui. Francesco Lodi (classe 1984) è il punto di riferimento della formazione etnea. Reduce da una grande annata (11 gol in campionato, 2 nei playoff), il forte centrocampista napoletano sembrava ad un passo dall’addio (sirene da Juve Stabia e Lugano). Alla fine è rimasto al suo posto, desideroso di completare la sua missione: riportare il Catania in cadetteria. Il play rossazzurro è una sorta di bestia nera dell’Avellino. Nei 5 confronti contro i lupi vanta 3 vittorie e 2 pareggi, ma soprattutto 4 gol all’attivo (1 con la maglia dell’Empoli e 3 con quella del Frosinone). Ai più attenti tra i tifosi biancoverdi tornerà subito in mente la stagione 2007-2008. Lodi, dopo aver deciso la gara d’andata con una doppietta, gelò il “Partenio Lombardi” nella sfida di ritorno con una punizione magistrale infilata all’incrocio sul finale di gara. Ricordi negativi che non lasciano per nulla tranquilli in vista della gara di domenica.






