Festa ha tutelato tutti tranne la Sandro Abate

Festa ha tutelato tutti tranne la Sandro Abate

L’unica squadra di serie A di Avellino con potenzialità imprenditoriali immense andrà a giocare a Salerno

di Redazione Sport Avellino

Non è un attacco politico. La premessa è d’obbligo. Non è un attacco personale. È una constatazione di fatto. Avrà avuto poco tempo dopo il suo insediamento ma una cosa bisogna dirla. Se da un lato il neo sindaco Festa ha lavorato notte e giorno per tutelare e giustamente il patrimonio calcistico e cestistico cittadino con risultati per ora modesti (l’Avellino resta una incompiuta e la Scandone una società fantasma senza programmi), nulla può essere detto per l’unica società che per ora ha investito centinaia di migliaia di euro passando in quattro anni dai campetti di provincia alla Serie A. Non è una difesa schierata a vantaggio della Sandro Abate e del gruppo Abate che è in prima linea per il futsal, ma una considerazione che va sottolineata. La società neo promossa in A e fresca vincitrice della Coppa Divisione ad Asti, giocherà lontano da Avellino. Il perché è semplice. La struttura di Pratola Serra che fino alla passata stagione aveva ospitato gli avellinesi non è a norma per la A. Come non è a norma nessuna struttura della Provincia. A fine campionato ed appena insediato il nuovo sindaco si era tentato un approccio per capire se, intervenendo con piccoli accorgimenti strutturali, il DelMauro potesse essere considerata una struttura arruolabile. A proprie spese la Sandro Abate aveva ingaggiato un noto architetto avellinese abbozzando un progetto che avrebbe richiesto non più di una settimana di piccoli lavori. Ma niente. Qualche contatto informale, qualche chiacchierata fuori dalle stanze del Comune. Poi il silenzio. La Sandro Abate secondo indiscrezioni avrebbe persino inviato una Pec la settimana scorsa per chiedere un incontro e un tavolo istituzionale per programmare il futuro. Nulla. Il silenzio. Nel frattempo, inutile aggiungerlo, per chiedere l’iscrizione al campionato, bisognava indicare una sede omologata per la A. E la scelta è ricaduta nella vicina Pellezzano, in provincia di Salerno. Nel silenzio di una neo amministrazione comunale che si è mostrata sensibile ad affrontare il caos Sidigas ma poco propensa ad aiutare una società che, a differenza della Sidigas, aveva già messo sul tavolo fideiussioni e carte in regola per la Serie A. E così mentre la Nazionale di Futsal sceglie Eboli per le sue prossime gare interne, la Sandro Abate si ritrova senza casa e in esilio. È costretta ad investire soldoni per garantire in terra salernitana un alloggio ai suoi atleti, palestre per allenamenti, piscine per allenamenti, ristoranti per ospitare tra atleti e tesserati oltre 20 persone. Soldi irpini che vanno a foraggiare l’economia salernitana quando potevano essere investiti con un minimo di buonsenso in Irpinia. Ultima premessa. La gestione del DelMauro. Si era ipotizzato che la Sandro Abate avesse in un certo senso potuto partecipare alla gara di aggiudicazione della gestione della struttura. Ma le stesse indiscrezioni confermano di un passo indietro per “rispetto” nei confronti di De Cesare da parte del gruppo Abate prima che si scatenasse la bufera giudiziaria. Quel bando andò deserto. Ora il Comune ne ha aperto un altro a cavallo di Ferragosto a prezzo di gestione ridotto (da 290 a 220mila euro). La Sandro Abate non parteciperà. Non essendo la struttura idonea ad ospitare allenamenti e gare, sarebbe un suicidio andare ad investire poco più di 2milioni di euro in 9 anni, per una struttura che non offre vantaggi. Intanto la società irpina sta continuando a lavorare per l’allestimento del settore giovanile con grandi risultati. Tutto lontano dai riflettori e dalla ribalta provinciale. E se, a livello nazionale, la squadra di Oranges è considerata una probabile outsider per un posto al sole per la lotteria scudetto, ad Avellino resta in silenzio imbarazzante ed assordante. È arrivato il momento che il sindaco Festa risponda pubblicamente del suo disinteresse verso una realtà sportiva solida e fortemente rappresentativa di una provincia solo sulla carta. L’appello lo facciamo noi. Sindaco, davvero non c’e soluzione per il DelMauro e per pochi euro di lavori che la Sandro Abate avrebbe già previsto a suo carico? Lo dica alla città. Almeno se ne faranno tutti una ragione. E non si mugugni quando, poi, le gare interne della Sandro Abate Avellino trasmesse su Sky e sulla Rai, saranno in onda a livello nazionale, e riprenderanno gli striscioni del Pallazzetto di Pellezzano con la scritta Provincia di Salerno. Anche questo è un assassinio allo Sport. Ce lo spieghi anche Giacobbe che, da quanto sappiamo, incontrò prima della carica di assessore allo sport, i dirigenti avellinesi aprendo ad una possibilità. La Sandro Abate ha bisogno di certezze sul futuro. Altrimenti questa giunta rischia di ritrovarsi un altro titolo da gestire. Perché non è nemmeno remota l’idea che si possa portare il titolo nelle mani del sindaco. Ultima riflessione: nonostante i problemi logistici, Oranges avrà in squadra due nazionali argentini, un nazionale italiano, un nazionale giovanile italiano e tanti altri calcettisti di fama internazionale. Insomma, non sarà una stagione da comparsa. Almeno negli investimenti e nei programmi. Poi come sempre sarà il campo a dare il suo ultimo giudizio.

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