Lo considera «inevitabile» Matteo Gandini, giornalista di Sportitalia, il cambio di panchina registratosi nelle ultime ore in casa Sidigas Avellino. Secondo il conduttore della trasmissione “Domenica Basket” «L’avvicendamento tra Frank Vitucci e Fabrizio Frates era necessario alla luce degli ultimi risultati che Avellino aveva registrato nelle recenti settimane, andati al di sotto delle aspettative di inizio anno. La sensazione che trapelava dall’esterno era di un rapporto giunto ai minimi termini tra lo stesso allenatore ed il resto della squadra. Comprendo la scelta fatta dalla Scandone che, rispetto ad altre compagini che hanno affrettato i tempi, ha aspettato per poter praticare questo cambiamento senza aver rimorsi. Mancano solo sette gare al termine della stagione regolare ma l’obiettivo playoff non è da ritenersi compromesso anche perchém l’ottavo posto dista soltanto quattro punti. Ci sono tutte le potenzialità per poterlo raggiungere».
Da oggi è iniziata ufficialmente l’era di Fabrizio Frates che ha diretto in giornata i due allenamenti. La grande esperienza e la conoscenza del gioco sono le doti che hanno spinto la dirigenza irpina a puntare sull’ex allenatore della Bipop Reggio Emilia: «Credo che Fabrizio possa dare tanto in termini di esperienza ad un gruppo che, come ha ammesso lui stesso, vive un momento di forte difficoltà psicologica. Ha la giusta personalità per entrare in uno spogliatoio del genere e può farsi apprezzare con la sua credibilità. E’ quello che serve ad una squadra come Avellino e mi fa piacere che sia stata presa una decisione simile».
Il mese di marzo della Sidigas, come noto, è stato caratterizzato dal ritorno di Marques Green: «Il consiglio che do ai tifosi biancoverdi è di non vedere Marques come un salvatore della patria. Non è più giovanissimo e non ha quelle doti fisiche e atletiche di qualche stagione fa, ripensando alla sua prima esperienza in canotta Air. Sulla sua utilità non si discute: fa bene Fabrizio a provare a ricostruire intorno al folletto di Philadelphia la rinascita della Sidigas».






