La penna ospite – Di Bella (CorSport): “Francavilla in salute. Nell’Avellino c’è un giocatore che merita più spazio…”

Intervista al collega del Corriere dello Sport

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

Per la rubrica La penna ospite, in cui vi proponiamo una breve intervista ad un giornalista che segue la squadra avversaria di turno dei lupi, abbiamo sentito il collega Stefano Di Bella, firma del Corriere dello Sport ed esperto delle vicende di casa Francavilla.

Sulla Virtus Francavilla e sul momento della squadra – “La Virtus Francavilla è una squadra molto giovane, che sta vivendo un buon momento di forma. Al di là del risultato maturato del derby di Bari, è una squadra che nel 2020 ha maturato 4 risultati utili su 5 a disposizione, frutto di due pareggi e due vittorie e, appunto, una sconfitta contro il Bari. È una squadra che fa dell’intensità il proprio gioco“.

Sulla situazione indisponibili – “Finalmente l’infermeria si sta svuotando. Ora restano soltanto Pino, Tchetchoua e Gigliotti da recuperare. Tutti e tre hanno avuto la sfortuna di rompersi il crociato… Per il resto la squadra è in salute: Perez ha recuperato dall’attacco febbrile che lo ha tenuto fuori dal campo del San Nicola, inoltre segnali positivi anche da Pambianchi e Balcet che potrebbero essere nuovamente utilizzati: entrambi sono stati fermi da inizio stagione per alcuni problemi. Inoltre ha recuperato anche Tiritiello dal fastidio che aveva avvertito nel match di qualche settimana fa contro la Paganese“.

Sull’Avellino (difficoltà societarie e campo) – “Dispiace sapere che una realtà come Avellino debba far fronte a problemi extra-calcistici. È un’altra delle tante nobili decadute del calcio italiano. La Serie C non è la giusta categoria per una piazza come quella campana. Purtroppo viviamo in un periodo storico dov’è molto difficile fare calcio. Oramai in tutte le categorie la squadra di calcio è un’azienda, che però sfugge da logiche aziendali; specialmente se parliamo dal punto di vista dei costi e dei ricavi. Oramai conviene fare calcio soltanto ad alti livelli, dove ci sono degli introiti che ti consentono di poter ‘far vivere’ la squadra. Tornando al campo… bhe giocatori come Albadoro, Alfageme o Pozzebon di certo non sarò io a scoprirli… sono giocatori eccezionali che possono dare un grande valore alla squadra. Mi piace molto il giovane Luca Palmisano, scuola Palermo… Secondo me meriterebbe più spazio, è un patrimonio del calcio italiano“.

 

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