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“Latina squadra dal talento infinito. Faremo come Davide contro Golia”

Parte il tour de force per l’Avellino che domani scenderà in campo allo stadio “Francioni” per la prima di tre gare nei prossimi sette giorni. I lupi faranno visita alla corazzata Latina reduce dal pareggio, nel posticipo di lunedì, in casa del Livorno. Si preannuncia una sfida difficile sulla carta ma non solo. Rastelli predica tranquillità: «Bisogna ripartire dalla prestazione di sabato, è tutta da tener presente – afferma il tecnico – Cerchiamo di preparare una partita alla volta. Affrontiamo tre trasferte difficilissime in tre giorni. La cosa  importante è prepararne una alla volta. Quella a Latina è una sfida tra Davide e Golia.  Ci troveremo di fronte una società con notevoli risorse  economiche. È una squadra che nella finale playoff dello scorso, a mezz’ora dalla fine, era con un piede e mezzo in serie A. Hanno inserito giocatori di puro talento come Sforzini, Valiani, Pettinari, Dellafiore che vanno a completare un organico di primo ordine».

 

L’Avellino dovrà fare i conti con l’emergenza relativa ai centrali difensivi viste la squalifica di Ely e l’infortunio di Fabbro. Du assenze che avrebbero potuto far comodo contro il potenziale offensivo dei pontini: «Hanno fisicità, qualità ed esperienza. Dobbiamo pensare a noi sapendo di aver preparato la gara nei minimi dettagli. Ho fatto le valutazioni sui sostituti di Ely. Vergara ha grandi potenzialità ma ha bisogno di completare il percorso di crescita. Questa settimana ha fatto molto bene. In difesa siamo consapevoli di esser ridotti all’ossicino».

Il tecnico avversario Mario Beretta è stato uno dei pochi a vincere due gare in campionato contro l’ Avellino lo scorso anno: «Spero di giocare meno bene dell’anno scorso e di raccogliere i punti. – scherza Rastelli – Affronterò un grande allenatore che opera in un’eccellente squadra. Conosciamo il suo modo di lavorare ma i giocatori sono quelli che vanno poi ad incidere».

Le prime tre giornate di serie B stanno evidenziando un livello di difficoltà che si è innalzato rispetto al precedente campionato: «Siamo ripartiti con diciotto nuovi elementi e con tanti giovani. Non siamo più una matricola. Quest’anno ci sono quelle squadre che, avendo steccato l’anno scorso e parlo di Pescara o Brescia, potrebbero fare un percorso completamente diverso. Sarà ancora più difficile ed equilibrato perché non vedo la Juve Stabia o Reggina di turno. Non sappiamo ancora la nostra dimensione».

Contro il Latina Rastelli potrebbe optare per un cambio di modulo, facendo attenzione alla pericolosità dei laziali sulle palle inattive: «Mai come questa settimana sulle palle inattive abbiamo lavorato molto. Per sfruttare un’arma in più e limitare al massimo uno dei loro punti di forza».

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