Rastelli raggiante: ” Che carattere i miei ragazzi”

«Ho visto un  grande Avellino che nella prima mezz’ora ha messo in campo un’intensità straordinaria, pressando e non facendo ragionare l’avversario. Su due appoggi sbagliati abbiamo messo in condizione gli avversari di trovarsi a tu per tu con Gomis». Massimo Rastelli elogia lo spirito della sua squadra in un match segnato dai tanti episodi. L’unico meo culpa a detta del tecnico sta “Nell’aver sbagliato a non far più possesso e a recuperare le energie perché non potevamo tenere certi ritmi per  tutti e quarantacinque minuti di gioco».

Sul secondo tempo contraddistinto dalle quattro espulsioni ma in cui è venuto fuori il carattere dei lupi: «La ripresa è stata condizionata dalle espulsioni, paradossalmente in superiorità numerica su un errore nostro ci hanno trafitti. Quando il Lanciano è venuto fuori abbiamo lavorato per trovare i nostri equilibri. Solo un grandissimo carattere poteva riportare in parità questa gara contro un’ottima squadra».

Rastelli ammette le difficoltà incontrate in settimana nel preparare un match così delicato alla luce delle tante assenze: «Dobbiamo tener conto di aver affrontato un avversario importante vedendo anche i risultati dagli altri campi. Questa è stata una settimana difficilissima, peggiore rispetto alle difficoltà dello scorso anno. Ho dovuto giocare con gente che non è stata lontana dal campo per  un mese e mezzo. È chiaro che nell’economia globale di gioco perdere due elementi come Schiavon e Kone, la partita viene giocata in modo diverso e devo fare i complimenti  alla squadra perché si è andati oltre  i propri limiti dimostrando tutto il proprio valore». Sui cartellini rossi il tecnico cerca di essere obiettivo: «L’espulsione a Thiam ed Ely ci può stare, l’espulsione di Ferrario ci può stare. Quella di Visconti mi sembra eccessiva. Il fallo su di lui c’era, non so se ha accentuato. Certo, quello è stato un passaggio chiave. Poi sono saltati gli schemi e solo un grande temperamento poteva permettere di riacciuffare la gara. Riprendere il match con una squadra squilibrata togliendo D’angelo e Comi eravamo molto sbilanciati col solo Arini in mezzo la campo. Ho inserito Soumarè che poteva esseri utile con la sua duttilità. La gara è stata un po’ falsata da questo punto di vista. Solo il temperamento ci avrebbe permesso di riprenderla».

«Credo che Arrighini abbia meritato per come si sta allenando e per il grande impegno che ci sta mettendo in allenamento e per come si è comportato».

Come già avvenuto nella conferenza stampa di sabato, Rastelli prende le difese di Mariano Arini: «Mi fa piacere che riconosciate che Arini abbia fatto un’ottima gara perché sta uscendo da un momento difficile, è un giocatore ritrovato. Dopo venti minuti dalla tribuna sono piovute critiche per lui, mi sono girato e ho risposto in malo modo. Mi dispiace se ho agito così».

Nella girandola di cambi non c’è stato spazio per Filkor: «Nel momento in cui avevamo un uomo in più ho preferito togliere angelo e avanzare Regoli che mi dava più spinta e al tempo steso il giusto equilibrio».

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