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Rastelli (VIDEO): “Siamo in emergenza ma a Modena non sarà una gita”

L’Avellino vuole il secondo acuto consecutivo dopo la bella vittoria dello scorso sabato contro il Catania. Avversario di turno è il Modena dell’irpino Walter Alfredo Novellino che ha perso 2-1 contro il Varese.  I lupi saliranno in Emilia col rebus difesa viste le assenze di Bittante, Vergara, Pisacane ed Ely.

«Siamo pochi ma buoni – dice Rastelli nel corso della conferenza stampa prepartita – In questa settimana abbiamo organizzato la formazione che ci può dare ampie garanzie e che ci possa far giocare un’ottima partita. Troveremo un Modena ferito e che avrà voglia  di riscattarsi. Non andremo a fare una scampagnata».

Il tecnico dell’Avellino predica massima nonostante i lupi siano in piena emergenza  e chiede la massima concentrazione contro i canarini dotati di  nomi importanti in attacco come Granoche e Ferrari: «Il Modena ha attaccanti importanti, ogni gara va giocata in base al momento. Le defezioni in difesa potrebbero rappresentare  un piccolo vantaggio per gli avversari. In questo avvio di campionato gli attaccanti hanno avuto problemi di realizzazione ma anche l’anno scorso sono partiti così, chiudendo la stagione in crescita. Non pensiamo alle caratteristiche ma alla qualità del Modena e degli attaccanti che potrebbero farci male in qualsiasi momento».

Rastelli, come sua abitudine, non svela la formazione, e sul possibile impiego di Alessandro Fabbro: «Ho un solo difensore di ruolo che è Chiosa e potete immaginare come possa esser andata la settimana di allenamento. Fabbro si è allenato per tre gironi, è recuperato dal punto di vista clinico. Domani (oggi ndr) deciderò la soluzione migliore consapevole che sta fermo da due mesi e che potrebbe essere una scelta rischiosa».

Nelle possibili scelte tattiche il ruolo di jolly lo potrebbe rivestire ancora una volta Antonio Zito: «Può fare l’esterno alto e può giocare sia nel 4-4-2 che nel 35-2. Nasce come ala d’attacco e col tempo si è diventato un esterno di centrocampo. Domani (oggi ndr) sarà una partita particolare e servirà mettere in campo tante altre caratteristiche».

L’unica volta in cui l’Avellino ha espugnato il “Braglia” risale alla stagione ’77-’78. Decisivo il goal di capitan Lombardi. Un’impresa che i lupi vogliono ripetere: «In questi tre anni abbiamo sfatato tanti tabù e abbiamo preparato la sfida per provare a sfatare anche quest’altro. Giocheremo come sempre per ottenere il massimo».


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