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L’analisi – Avellino-Bari, il duello entra nel vivo. Il derby è rosanero

Il punto sulla 28° giornata

Avellino chiama, Bari risponde. Il turno infrasettimanale del campionato accende un duello destinato a durare a lungo. Si lotta per il secondo posto, ma la rivalità tra le forze in campo promette spettacolo. Come se in palio ci fosse qualcosa di più significativo di una posizione playoff.

Avellino

L’Avellino espugna Catanzaro e si conferma alle spalle della Ternana con l’undicesimo risultato utile di fila. Altra grande prova dei biancoverdi che centrano la quinta vittoria consecutiva, in una gara ruvida e spigolosa molto allenante per gli impegni che verranno, grazie al quinto centro stagionale di Bernardotto. Applausi scroscianti per mister Braglia. Il tecnico toscano ha preparato alla grande la partita, mettendosi completamente a specchio con l’avversario e sorprendendolo con la posizione avanzata di De Francesco. Il numero 10 biancoverde (titolare al posto dello squalificato Aloi) ha giocato la sua miglior gara stagionale, facendosi apprezzare con una prova a tutto campo. Inaridendo una delle fonti di gioco calabrese (Corapi) in fase difensiva e facendo valere la sua qualità (vedi azione del gol ma non solo) in fase offensiva. Grande prova anche da parte di Pane. Chiamato all’ultimo a sostituire Forte, il numero 1 dei lupi ha risposto presente superandosi in un paio di circostanze. Risorse preziose pescate dalla panchina. L’ennesima dimostrazione di un gruppo unito, in cui tutti rispondono positivamente all’appello quando vengono chiamati in causa. Sollecitati e tenuti sulla corda da un grande allenatore che sta dimostrando anche in terra irpina tutte le sue capacità.

Bari

Colpo in trasferta anche del Bari. I biancorossi si impongono sul campo della Juve Stabia grazie ad una doppietta di Marras. Il genietto pugliese (la domanda è sempre la stessa: cosa ci fa un giocatore così in Serie C?) capitalizza al meglio gli assist di D’Ursi e Antenucci e regala a Carrera il secondo successo consecutivo dopo quello del derby con il Foggia. L’ex tecnico dello Spartak Mosca sta trovando rapidamente la quadra, recuperando pedine importanti e sfruttando al meglio il suo potenziale offensivo nel 4-2-3-1 scelto come modulo di riferimento. I 10 punti raccolti nelle 4 partite della sua gestione confermano che la strada è quella giusta. Il guanto di sfida all’Avellino è lanciato. E chissà che, prima del faccia a faccia di inizio aprile allo stadio Partenio-Lombardi, il giudice nella corsa al secondo posto non possa essere la Ternana. Le Fere, ai box per il rinvio della gara con la Cavese, dovranno ospitare al Liberati entrambe le concorrenti. Dopo averle battute all’andata Lucarelli potrebbe sottrarre punti pesanti ad entrambe anche nel ritorno.

Il derby

La giornata di ieri si è chiusa con l’attesissimo derby siciliano del Massimino tra Catania e Palermo. Pur con un uomo in meno per un’ora di gioco, gli ospiti hanno piazzato il colpaccio grazie ad un gol del sempreverde Santana. Grande rilancio per i rosanero con Filippi, vice di Boscaglia salito sul ponte di comando dopo l’esonero dell’ex tecnico del Trapani, che potrebbe essersi guadagnato con questo risultato la conferma fino a fine campionato. Grande delusione invece in casa rossoblù. Gli uomini di Raffaele proseguono nel momento poco positivo e dicono definitivamente addio alla possibilità di agganciare la seconda o terza posizione. L’obiettivo diventa il quarto posto, ma per poter superare la concorrenza del Catanzaro servirà un deciso cambio di ritmo nelle prossime settimane.

 

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