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Un bomber d’alta quota e pochi gol subiti. La versione 4.0 di Zemanlandia

Il focus sulla formazione rossonera

Ultimo impegno casalingo del 2021 per l’Avellino di Piero Braglia. Al Partenio-Lombardi è in arrivo la gara con il Foggia di Zdenek Zeman. Sfida da amarcord per i lupi contro una formazione che, senza la penalizzazione, sarebbe appaiata ai biancoverdi in classifica.

La guida tecnica

Chiusa l’era Marchionni, è partita in estate la quarta avventura di Zdenek Zeman (classe 1947) sulla panchina del Foggia. I fasti del passato sono sicuramente lontani, ma il 4-3-3 e le idee del tecnico boemo regalano ancora, a dispetto dei tanti scettici, buonissime soddisfazioni. Con numeri però molto diversi da quelli delle avventure precedenti. Nella versione 4.0 di Zemanlandia si segna e si subisce di meno (rossoneri sesta difesa del torneo), con il numero di clean sheet (5) portati a casa che sembra quasi essere sinonimo di rivoluzione.

La stella

Dopo le magie della scorsa stagione (13 gol in campionato, 1 nei playoff), il futuro di Alessio Curcio (classe 1990) sembrava lontano dallo Zaccheria, con gli occhi di tante squadre (tra cui anche l’Avellino) addosso. Alla fine invece il numero 10 è rimasto in Puglia, pronto a regalare nuovi colpi d’artista ai supporter rossoneri. L’inizio di stagione è stato altalenante, condito anche dalla perdita della fascia di capitano, il prosieguo (doppiette contro Paganese e Vibonese) più vicino agli standard di un calciatore che rappresenta sicuramente un valore aggiunto per la categoria.

Il bomber

Dopo la promozione in B con la Ternana, senza particolari gioie a livello personale (1 solo gol a referto), Alexis Ferrante (classe 1995) ha deciso di rimettersi in discussione ripartendo nuovamente dalla Serie C. La possibilità di lavorare con Zeman è stata un fattore determinante, con l’attaccante argentino che ha preferito l’avventura in Puglia alle avances del Catanzaro. La scelta sta portando frutti, con Ferrante che ha ritrovato il feeling con il gol (10 quelli messi a segno fin qui), risultando spesso e volentieri (8 gol decisivi, 18 punti portati a casa) determinante per le sorti della sua squadra.

Il momento rossonero

Nelle ultime 5 gare di campionato il Foggia ha collezionato 10 punti, frutto di 3 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Il modo migliore per rispondere alla penalizzazione arrivata come un macigno a rompere le uova nel paniere di Garofalo (l’ex Avellino si sta ritagliando uno spazio importante nella mediana pugliese) e compagni. La squadra ha saputo reagire molto bene sul campo, restando attaccata al gruppone di formazioni che si giocano i posti più nobili della capolista dietro alla capolista Bari. Alternando concretezza e qualità e dimostrando nel suo percorso stagionale di poter affrontare alla pari (insieme alla Paganese l’unica ad aver portato via punti dal San Nicola) anche le big del campionato.

 

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