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Verso Turris-Avellino. Pregi e difetti del prossimo avversario dei lupi

Il focus sulla formazione corallina

Ancora scottato dal pareggio interno con il Picerno, l’Avellino va a caccia di rivincite nel derby sul campo della Turris. La squadra di Caneo, grande rivelazione di questa prima parte della stagione, arriva lanciatissima all’appuntamento e smaniosa di sorprendere ancora.

La guida tecnica

Dopo la missione salvezza portata a compimento nella scorsa stagione, Bruno Caneo sta provando a regalare alla piazza di Torre del Greco qualcosa in più. Abbeveratosi alla fonte di Gasperini, il tecnico corallino ha plasmato la sua squadra sulla scia del tecnico dell’Atalanta. Ritmo, intensità, voglia di comandare le operazioni. I risultati gli stanno dando ragione, con il gioco della Turris che viene esaltato da tutti gli addetti ai lavori (tanti i paragoni con l’Atalanta) e che ha ricevuto grandi complimenti anche dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli.

La stella

Tanto della qualità del gioco della formazione di Caneo passa dai piedi di Luca Giannone. L’estroso fantasista napoletano sta disputando un campionato straordinario, condito ogni settimana da giocate di categoria superiore. I 9 gol realizzati fin qui (vicecapocannoniere del girone alle spalle del lanciatissimo Moro), alcuni degni di essere inseriti in sigle tv, non bastano da soli a spiegare il peso e l’incidenza che l’ex Catanzaro ha all’interno della squadra. Un leader a tutto tondo, determinato a condurre i suoi colori il più in alto possibile.

L’ex biancoverde

Al centro del tridente offensivo della squadra corallina, Emanuele Santaniello ha ritrovato smalto e fiuto del gol. L’ex attaccante dell’Avellino, arrivato in estate tra l’entusiasmo generale, ha già timbrato il cartellino cinque volte, raggiungendo fin da ora il numero dei gol totali segnati in maglia biancoverde (4 in campionato, 1 nei playoff) nella scorsa stagione. Il lavoro di Santaniello va però oltre i gol realizzati, vista la sua innata capacità di lavorare sodo e di favorire le giocate dei compagni. Un giocatore completamente ritrovato, pronto per lo “scherzetto” ai suoi ex compagni.

Il momento corallino

Reduce da quattro vittorie consecutive, la Turris approccia il derby con l’Avellino con un vantaggio di quattro punti sui lupi in classifica. Un risultato impronosticabile ad inizio stagione, determinato sia dalla bravura degli uomini di Caneo che da qualche passaggio a vuoto dei biancoverdi. Il punto di forza di Giannone e compagni è sicuramente la fase offensiva. Con 29 reti all’attivo i corallini possono vantare sul miglior attacco del girone, secondo di tutta la categoria (meglio solo il Renate con 33). Le note dolenti arrivano invece nel reparto arretrato. Con 19 gol subiti la Turris è la peggior difesa del girone tra le squadre attualmente ai playoff. Trovare maggior equilibrio è la prossima sfida di Caneo. Per provare a giocarsi fino in fondo le proprie carte.

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