SERIE B

Padova battuto nel segno di Arini. L’Avellino chiude a 37 punti il girone d’andata

Il 2013 dell’Avellino Calcio si conclude davvero bene. I lupi battono il Padova per 2-1 e consolidano il terzo posto in classifica. E’ stata una partita bella e godibile, giocata a viso aperto tra due compagini che hanno lottato fino all’ultimo secondo per la conquista di punti preziosi. A decidere il match la doppietta di Arini. Vano il goal del momentaneo pareggio di Melchiorri.

Rastelli premia il buon Angiulli visto a Reggio Calabria e lo schiera per la prima volta titolare, in sostituzione di D’Angelo squalificato. Per il resto confermato in toto il solito undici che tanto ha fatto bene nelle ultime uscite. (3-5-2) Seculin, Izzo, Peccarisi, Pisacane; Bittante, Schiavon, Angiulli, Arini, Zappacosta; Galabinov, Castaldo.

Bortolo Mutti si affida ad un 3-4-1-2 e lancia l’esperto Tommaso Rocchi dal primo minuto, lasciando inizialmente Vantaggiato e Feczesin in panchina. Ecco lo schieramento titolare: Mazzoni, Santacroce, Benedetti, Carini; Ceccarelli, Osuji, Cuffa, Modesto; Pasquato; Rocchi, Melchiorri.

Ad Avellino c’è clima di festa. Sugli spalti si rivede finalmente il pubblico delle grandi occasioni. La Sud è piena, le due tribune quasi. Circa 10mila spettatori sulle gradinate, con tanti tifosi giunti dal Nord Italia in occasione delle festività. Terreno di gioco in buone condizioni. Clima fresco e piovigginoso. Dirige la gara il signor Abbattista di Molfetta, assistito dai guardalinee Di Meo e Santoro.

Inizio sprint dell’Avellino. Gli irpini partono con il piglio giusto e sbloccano la gara dopo soli 3 minuti. Fantastico scambio tra Castaldo e Pisacane. Quest’ultimo s’invola sul fondo e mette la palla al centro. Il tocco del difensore biancoverde è una pennellata per Arini, che dopo un fantastico inserimento non sbaglia il tocco vincente. 1-0. Il Partenio ruggisce di gioia. Si riprende sull’onda dell’entusiasmo. Angiulli dimostra il buon periodo di forma e al 6° impegna Mazzoni con un tiro dalla distanza, disinnescato in due tempi. Al 9° si sveglia il Padova. Punizione ai 25 metri, leggermente defilata sulla sinistra. Pasquato si presenta alla battuta e costringe Seculin ad intervenire di pugni in calcio d’angolo. Al 12° la formazione veneta rimette la partita sui binari giusti. Calcio di punizione di Pasquato e successiva mischia furibonda in area di rigore. Batti e ribatti fino alla zampata di Melchiorri che sigla il goal dell’1-1. Tutto da rifare per l’Avellino. La reazione biancoverde è immediata. Palla dentro per Galabinov, girata al volo e pallone che finisce contro il braccio del diretto marcatore del bulgaro. Arbitro e assistente non vedono nulla e il gioco prosegue tra le veementi proteste irpine. La partita va avanti senza soste. I due team si affrontano senza paura e senza troppi tatticismi. Al 15° cross di Angiulli, sponda di Galabinov e acrobazia di Arini, che però in rovesciata non riesce a dare forza alla palla . Al 17° ghiotta occasione per Pasquato. Rocchi lo serve in piena area, ma il suo diagonale è parato a mano aperta da Seculin. Le occasioni si susseguono senza sosta. Un minuto dopo traversone di Zappacosta e stacco di testa di Galabinov, alto non di molto. Al 20° è Schiavon a tentare la conclusione dai 30 metri, ma il pallone si spegne alto. Al 23° i lupi rischiano grosso. Santacroce interviene in spaccata su assist da calcio di punizione e va vicino al goal. Alla mezz’ora Angiulli serve in orizzontale Izzo. Il colpo di testa del centrale napoletano è sporcato e giunge innocuo tra le mani del portiere. Al 35° tiro insidioso di Arini, Mazzoni ancora una volta blocca in due tempi. Gli ultimi tentativi sono di Melchiorri e Bittante, che però non trovano fortuna. Finisce qui la prima frazione di gioco. Partita davvero combattuta, e risultato di 1-1 sostanzialmente giusto.

La ripresa è contrassegnata da ritmi più bassi. Le due squadre iniziano a sentire la stanchezza e mancano di brillantezza. Vere occasioni nei primi venti minuti non ce ne sono. Bittante è l’uomo più pericoloso dei lupi, con due conclusioni, ma troppo deboli e centrali. Avellino che prova a fare la gara, con il Padova che si difende bene tentando di far male nelle ripartenze, senza riuscirci. Al 15° inizia la consueta maratona dei cambi. Rastelli richiama in panchina un buon Angiulli, e fa esordire Benoit Ladrière. Fuori anche Galabinov, dentro il più mobile Soncin. Mutti è costretto invece a sostituire il portiere. Nonostante tanti minuti di cure è tutto inutile. Mazzoni non ce la fa, al suo posto tra i pali ci va Colombi. L’Avellino spinge e poco dopo ritrova il meritato vantaggio. Minuto 23. Contropiede dei lupi. Ladrière esegue una giocata fantastica che manda in tilt Santacroce. Il belga alza la testa e lancia per Castaldo in profondità. Il Padova è sbilanciato. Situazione di quattro contro due a favore degli irpini. Castaldo alza la testa e la mette in mezzo. E’ di nuovo Arini a trovarsi al posto giusto al momento giusto. Il centrocampista irpino colpisce di testa e gonfia nuovamente la rete, stavolta sotto la Curva Sud. Doppietta personale per l’ex capitano dell’Andria. Esplode il Partenio. 2-1. Irpini che congelano la partita con un buon possesso. Il Padova è sterile nella sua reazione. Quando manca un quarto d’ora Mutti prova a dare nuova linfa ai suoi con due sostituzioni. Fuori Santacroce e Rocchi, dentro Vantaggiato e Feczesin. Ultimo cambio anche tra le fila biancoverdi. Esce uno stanchissimo Peccarisi ed entra Fabbro, al suo ritorno in campo dopo svariate giornate d’assenza. Nel finale veneti a trazione anteriore alla ricerca di un importante pareggio. Al 36° tiro di Zappacosta, che però colpisce malissimo e manda alto. Al 43° cala quasi il gelo sul Partenio. Modesto crossa in mezzo e sulla sfera si avventa Feczesin di testa. La palla attraversa tutto lo specchio della porta e termina di poco a lato. L’arbitro concede ben sei minuti di recupero. Padova tutto in avanti. Lupi che si difendono bene e provano a chiudere la gara con i contropiedi. Al 50° occasionissima per Soncin lanciato a rete, ma il suo diagonale è impreciso. La partita termina al 52°. I tifosi impazziscono di gioia. La squadra non è da meno e va a festeggiare sotto la Curva Sud, mentre un incontenibile Rastelli si esalta sotto la Tribuna Terminio.

Avellino che ottiene una vittoria importantissima al termine di 90 minuti battaglieri. I biancoverdi hanno dimostrato che nonostante la stanchezza nulla è precluso. Con la solita dose di cuore e grinta, gli uomini di Rastelli hanno superato l’ennesimo ostacolo. E abbattere una squadra in forma come il Padova era tutt’altro che facile. Ottima prova di squadra. La difesa ha retto egregiamente contro calciatori come Rocchi, Vantaggiato, Melchiorri e Pasquato. Izzo è stato semplicemente insuperabile, al contrario di Peccarisi. Quest’ultimo, in alcuni frangenti, è andato nettamente in difficoltà per colpa della stanchezza e della poca lucidità. Il centrocampo invece ha fatto la sua solita gagliarda partita, senza sbavature, non concedendo mai il pallino del gioco ai ragazzi di Mutti. Castaldo e Galabinov han tenuto costantemente impegnata la retroguardia padovana, svolgendo il lavoro richiesto dall’allenatore nel migliore dei modi. Nel complesso davvero una grande partita dell’Avellino. Il Padova ha fatto la sua buona prestazione, ma la squadra allenata da Rastelli è stata semplicemente più brava e affamata.

L’infinito Dicembre biancoverde finalmente si conclude. I lupi rilanciano le proprie ambizioni e puntano decisi ai primi due posti del campionato, attualmente occupati dal Palermo (campione d’inverno) e dall’Empoli. Il girone d’andata va in archivio. Il verdetto dell’Avellino è da favola. Terzo posto in solitaria (scavalcato il Pescara). Ben 37 punti in 21 partite. Una media quasi da promozione diretta e da playoff assicurati.

Infine un pensiero al magnifico 2013 che va a terminare e all’anno che verrà. Son stati 365 giorni fantastici,  forse irripetibili. Basti pensare al fenomenale girone di ritorno in Lega Pro e al conseguente ritorno in Serie B, ottenuto (mai dimenticarlo) dopo il fallimento dell’ormai lontano 2009. Immensa la gioia e l’orgoglio di chi c’era a Torino nella storica esibizione di Coppa Italia allo Juventus Stadium. Per concludere, cosa più importante, il terzo posto in Serie B al termine del girone d’andata. Avellino e provincia inizia davvero a realizzare la portata di questo sogno che si colora di biancoverde. Adesso non ci si può più nascondere. Restare in zona playoff fino a Maggio rappresenta il nuovo e vero traguardo da raggiungere. L’obiettivo è ripartire con la stessa grinta e cattiveria agonistica che finora ha fatto la differenza. Andare in Serie A è oggettivamente difficile. Farlo attraverso le porte principali del primo e secondo posto è un qualcosa che sa di “Mission Impossible”. Ma quando la piazza di Avellino si esalta tutto diventa possibile. Il 2014 sarà l’anno buono per provarci. Ripetere il miracolo del lontano 1978 è possibile. I sogni a volte si realizzano, e si trasformano in leggenda. Basta crederci.

Ecco la classifica al termine del girone d’andata (Varpi, Varese, Novara e Padova con ancora una partita da recuperare) e alcune foto dell’odierna Curva Sud.

classifica

 

avellino padova curva sud 2013-12-29 14.40.56

sciarpata curva sud avellino padova

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curva sud avellino padova sciarpata 2013-12-29 16.28.26

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