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Avellino: D’Angelo risponde a Di Francesco. Solo un pari all’esordio per i lupi

Al Partenio- Lombardi la prima casalinga

AVELLINO (3-4-2-1): Forte; Silvestri, Sbraga, Bove; Ciancio, Mastalli, D’Angelo, Mignanelli; Carriero, Kanouté, Plescia. A disp-: Pane, Pizzella, Scognamiglio, Matera, Tito, Rizzo, De Francesco, Micovschi, Gagliano, Messina. All: Braglia

CAMPOBASSO (4-3-3): Raccichini; Fabriani, Menna, Dalmazzi, Vanzan; Nacci, Giunta, Candellori; Liguori, Rossetti, Emmausso. A disp.: Zamarion, Magri, Sbardella, Pace, Martino, Ciocca, Bontà, Tenkorang, De Biase, Di Francesco, Vitali, Rossetti. Allenatore: Cudini

Si alza il sipario sul campionato 2021-2022. L’Avellino, dopo aver sfiorato l’impresa lo scorso anno, prova a disputare un torneo da protagonista. Il primo ostacolo per la rincorsa alla B è il Campobasso dell’ex Cudini.
Ci prova subito Mastalli su punizione ma la barriera respinge. Gli ospiti si affacciano dalle parti di Forte con un break di Emmausso, l’ex Vibonese calcia in porta ma l’estremo difensore irpino è attento.
Al 12’ fiammata di Kanoutè, il suo destro è forte ma non preciso, Raccichini ci mette i pugni. Partita noiosa che non riesce a decollare al Partenio-Lombardi, il Campobasso ha imbrigliato la squadra di Braglia che non riesce ad imbastire una manovra degna di nota.
Kanoute è il più attivo tra le file biancoverdi, l’ex Palermo è una furia sull’out destro ma i compagni di squadra non sfruttano la sua vivacità.
È il Campobasso a sfiorare la marcatura, Rossetti alla mezz’ora, in aria di rigore calcia a botta sicura ma trova l’opposizione determinante di Scognamiglio. Candellori fa il bello ed il cattivo tempo sulla fascia destra di competenza, l’Avellino difende gli attacchi dei rossoblu che hanno decisamente il pallino del gioco, non pervenuta la squadra di Braglia.
Ancora Campobasso, ci prova col sinistro Liguori, al 37’ è bravo Forte a neutralizzare il tiro dell’ex Catania, si sbraccia in panchina Braglia che vuole una squadra più incisiva.
Avellino sfortunata, lampo di Kanoute, il suo destro fulminino stampa la traversa al minuto 40.
Per le fila irpine è l’ex Palermo e Catanzaro il migliore in campo.
Finisce il primo tempo a reti inviolate.
L’Avellino sembra essere una squadra decisamente diversa, i lupi sono rientrati molto più determinati. Al 50’ episodio da moviola, Carriero viene messo giù in aria di rigore ma per il signor Caldera non ci sono gli estremi per la massima punizione.
Liguori è una spina nel fianco per la difesa irpina, l’ex Catania sta facendo il bello ed il cattivo tempo sulla fascia destra. L’Avellino è sfortunatissima, prima Mignanelli, poi Plescia in un minuto prendono il palo, si salva il Campobasso, alza la vivacità la squadra dì Braglia che vuole il successo ora, siamo al 55’.
Plescia è volenteroso ma non riesce a portarsi il peso dell’attacco biancoverde, l’assenza di Maniero è pesante perché la squadra di Braglia manca di profondità.
Tito e De Francesco per Mignanelli e MastallI. Campobasso in vantaggio.
Di Francesco trova la buca d’angolo, destro dal limite e palla in fondo al sacco.
Al 69’ cala il gelo al Partenio-Lombardi.
Braglia subito vuole correre ai ripari, esce Scognamiglio che era fuori al campo nel momento della rete ospite, entra Micovschi.
Fuori anche Plescia, dentro Gagliano. Rigore!!!
Rigore per l’Avellino, Kanoute accelera e viene sgambettato in aria.
Pareggio dell’Avellino!!! Ci pensa sempre lui, al 79’ è freddo dagli undici metri e palla all’incrocio dei pali.
Ci prova ancora l’Avellino, scambio Tito-D’Angelo con quest’ultimo che va al cross, libera la difesa di Cudini, palla a De Francesco che di prima calcia alto.
Scatenato Kanoute, tacco splendido a smarcare Gagliano, mancino dell’ex Cagliari che sibila la traversa. Siamo all’85’.
L’Avellino ci prova e Micovschi sul cross al bacio di Tito non riesce bene ad impattare il pallone di testa.
Saranno 5 i minuti di recupero.

 

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