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Avellino-Teramo 0-0, le pagelle dei biancoverdi

I voti ai calciatori di Braglia

Avellino-Teramo 0-0. I lupi non vanno oltre il pareggio contro gli abruzzesi e subiscono l’aggancio del Catanzaro (calabresi però in vantaggio negli scontri diretti) in classifica. Primo tempo biancoverde alla camomilla, ripresa più pimpante ma senza il guizzo decisivo.

Forte 6: un paio di interventi senza problemi nella prima frazione, una buona risposta ad inizio ripresa sull’occasione di Kyeremateng. Dopo qualche settimana difficile, il numero 22 dei lupi chiude nuovamente la porta.

Ciancio 6: schierato da braccetto nella difesa a 3, il classe ’87 risponde con l’ennesima prestazione di sacrificio, senza rinunciare a qualche buon affondo in fase offensiva.

Dossena 6: preferito a Miceli, l’ex Perugia disputa una buona gara e dimostra ancora una volta di avere la giusta freddezza per ricoprire il ruolo di perno centrale nella linea a 3. Unica disattenzione ad inizio ripresa, quando Kyeremateng lo brucia in velocità, ma senza conseguenze.

Illanes 6: con il cambio di look il difensore argentino si mette alle spalle le difficoltà delle ultime uscite. Una piccola leggerezza in avvio, poi una buona gestione del match e anche un’occasione per colpire in spaccata al 50’.

Adamo 5,5: Braglia lo preferisce a Rizzo per la sua attitudine offensiva e le sue qualità, ma dopo un buon inizio – con qualche percussione sulla destra – il numero 17 si adagia senza lasciare il segno. Sostituito dopo poco più di un’ora di gioco.

(dal 64’Rizzo 5,5: qualche affondo propositivo sulla destra, niente di particolarmente incisivo sulle sorti del match.)

Carriero 6: rientra dalla squalifica e fa sentire subito tutta la sua sostanza in mezzo al campo. È da un suo spunto personale che al 34’ nasce l’occasione più importante del primo tempo, quando serve in area Maniero con un bel passaggio arretrato. Solita certezza.

De Francesco 5,5: torna davanti alla difesa per l’assenza di Aloi. Lento nelle giocate, poco preciso, dimostra ancora una volta di adattarsi a fatica in questo ruolo. Ci prova dal limite a metà ripresa ma Lewandowski gli dice di no. Ammonito per un fallo tattico nel finale.

D’Angelo 5,5: la lucidità nelle giocate e negli inserimenti non è più la stessa, complice un po’ di stanchezza, per cui l’ex Potenza si limita a sacrificarsi per la squadra. Prova la conclusione al volo al 17’, ma è poco preciso.

(dal 73’ Errico 6: prova a dare la scossa con la sua qualità. Dispensa buone giocate e dimostra ancora una volta di avere un passo diverso rispetto agli  altri centrocampisti biancoverdi).

Tito 6: un piccolo svarione difensivo in avvio, poi il solito punto di riferimento offensivo per la squadra. Scodella al centro un numero importante di palloni, cercando l’intuizione giusta per sbloccare il match. Non ci riesce, ma la sua qualità non è in discussione. Ammonito per simulazione in area al 72’ ma l’episodio si porta dietro dei dubbi.

Maniero 5,5: ha qualche occasione per fare male, ma vuoi per scarso cinismo vuoi per sfortuna, il numero 19 non ci riesce. Poco cattivo al 34’, quando viene ostacolato da una deviazione, nella ripresa viene invece murato da Lewandowski sul tentativo di testa.

(dal 73’ Bernardotto 5,5: non riesce a portare cambiamenti sul fronte offensivo dei lupi).

Santaniello 5,5: al rientro dopo la positività al Covid, l’ex Picerno non riesce ad incidere sul match. Le uniche occasioni che lo vedono coinvolto si sviluppano sul finire del primo tempo, quando di testa spedisce alto sulla traversa il pallone servitogli da Tito.

(dal 56’ Fella 5: impegna subito Lewandowski, manca poi clamorosamente il pallone della vittoria sul cioccolatino di Tito all’89 ).

 

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