Avellino – Calcioscommesse, i procuratori federali non archiviano: partono le notifiche di chiusura indagine

Avellino – Calcioscommesse, i procuratori federali non archiviano: partono le notifiche di chiusura indagine

Il procuratore federale Giuseppe Pecoraro non archivia: quasi certo il deferimento per i presunti match truccati con Modena e Reggina. L’Avellino trema

Che si arrivasse al processo sportivo era ormai dato risaputo. Ma che la notizia arrivasse alla vigilia del match più delicato della stagione non se lo aspettava nessuno. Nella serata di ieri la notizia che, come riporta Il Mattino nell’edizione odierna, fa ripiombare l’Avellino calcio nella disperazione più assoluta. Trema la piazza, trema la società, che a quanto pare è stata oggetto di notifica di chiusura indagini per responsabilità oggettiva. L’inchiesta è quella della presunta combine delle gare nella stagione 2013 contro Modena e Reggina. Secondo Il Mattino, il procuratore federale Giuseppe Pecoraro, con gli aggiunti Tornatore e Ricciardi, e gli assistenti Mormone e Camici, hanno deciso per la non archiviazione. E, secondo il quotidiano napoletano, nella giornata di ieri, hanno inviato gli avvisi di chiusura indagine a numerosi tesserati dell’Us Avellino e non. In attesa di note ufficiali, l’intento degli 007 federali è di procedere verso la società Us Avellino nella persona di Walter Taccone (per responsabilità oggettiva) e di altri tesserati o ex tesserati. Francesco Millesi e Luca Pini sono le figure chiave. Attorno a loro ruotano numerosi tesserati già ascoltati dalla Procura Federale Sportiva. Tra loro Luigi Castaldo, Mariano Arini, Armando Izzo, Maurizio Peccarisi, Fabio Pisacane, Andrea Seculin, Andrea Soncin, alcuni procuratori sportivi ed ex calciatori come Raffaele Biancolino. Tutti avranno 40 giorni per presentare memorie difensive o richiede di essere ascoltati di nuovo. La prassi, ormai consolidata, è quella da parte della Federazione, di raccogliere altre testimonianze per poi procedere eventualmente alla richiesta di deferimento ufficiale. L’Avellino, che ha già affidato la difesa all’esperto Chiacchio, punterà la propria difesa sulla estraneità totale alla vicenda. D’altronde, nè dirigenti, nè il patron Walter Taccone,  stati ascoltati in questa fase preliminare. Il che farebbe pensare ad una totale estraneità ai fatti che, purtroppo, non impedirà di essere eventualmente coinvolta in una responsabilità oggettiva discutibile che potrebbe portare ad una richiesta di penalizzazione certa.

 

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