INTERVISTE

Avellino, Braglia: “Non potevamo pretendere di più, ecco cosa gli ho detto prima dei rigori”

Ecco le parole dell'allenatore della compagine irpina

Termina al turno preliminare l’avventura dell’Avellino in Coppa Italia. La formazione avellinese si arrende alla Ternana soltanto ai calci di rigore dopo aver fallito due match point. A commentare la disfatta del Libero Liberati ci ha pensato, ai microfoni di Prima Tivvù, il tecnico della compagine biancoverde Piero Braglia.

Abbiamo fatto un’ottima gara per quello che potevamo fare. Sono stati bravi, sulla prestazione dei ragazzi non posso dire niente. Dispiace perché ai rigori ci sta tutto ed il contrario di tutto e infatti si è visto. Delle persone che pensavo fossero molto più indietro invece hanno fatto una buona prestazione. Dobbiamo guardare quello che c’è di positivo e migliorare dove sbagliamo. Della prestazione dobbiamo essere contenti, dispiace per il risultato perché era una soddisfazione che si meritavano società e squadra. Siamo mancati un po’ nel ripartire, era normale che nel secondo tempo supplementare si gestisse e basta, non ne avevamo più. Nessuno poteva pretendere di più, almeno io non potevo pretendere di più. Il modo di giocare era nuovo è l’abbiamo provato solo ieri. Poi ci sono anche gli avversari, d’altronde questa è una squadra che l’anno scorso in Serie C ha vinto il campionato a mani basse. Bisogna anche tener presente che questi hanno una squadra importante e continuano ad inserire giocatori di un certo livello”.

Su i calci di rigori:A qualcuno ho detto di tirarli come sempre, infatti hanno cambiato e li hanno sbagliati. Purtroppo quando vai li ognuno fa ciò che si sente di fare. Però, secondo me, io i rigori li tiravo e quando cambi sbagli sempre. Non si cambia mai. De Francesco incrocia sempre ed è andato ad aprire il piede, Rizzo la chiudeva e Maniero di solito lo tira forte ed invece è andato a piazzarlo. Peccato perché bastava un gol per una soddisfazione enorme per tutti”. 

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