Scandone, lo spauracchio della liquidazione: tutto dipenderà dall’A.d. Scalella

Scandone, lo spauracchio della liquidazione: tutto dipenderà dall’A.d. Scalella

Il futuro della pallacanestro è pieno di incognite: tra venti giorni l’esordio con Scauri ma con quale squadra?

di Redazione Sport Avellino

Se la scorsa settimana era stata battezzata da appassionati e addetti ai lavori come quella che avrebbe segnato il futuro in serie B della Scandone Avellino, quella che va ad aprirsi questa settimana potrebbe ripetere lo stesso leit – motiv ma questa volta non sarà la presentazione di una fideiussione o di un deposito cauzionale a garantire il futuro del club. Le ore che si vivono sono sempre e particolarmente concitate perchè a venti giorni dall’esordio nel campionato in serie B dalle parti del PaladelMauro nulla si muove. Tutto fermo. E diversamente non potrebbe essere. La Scandone non ha la possibilità di operare sul mercato a causa del lodo divenuto esecutivo che obbliga la società irpina a dover riconoscere una somma di quarantamila euro all’agente Luigi Bergamaschi, procuratore di ex cestisti quali Marques Green, Kyrylo Fesenko e – ultimo in ordine di tempo – Norris Cole. Una situazione in stile Sidigas con l’azienda napoletana costretta a riconoscere quanto pattuito su indicazione del Tribunale di Losanna con quest’ultimo chiamato a lavorare anche per quanto riguarda le situazioni di Ariel Filloy (fresco di eliminazione con l’Italia dal Mondiale in Cina e atteso dall’Umana Reyer Venezia), Massimo Maffezzoli, Stefano Spizzichini (ora giocatore del Napoli Basket in serie A2). Una situazione che non potrà consentire al Direttore Sportivo Nicola Alberani di poter costruire un roster capace di poter scendere in campo. Ed il tempo inizia a stringere con la possibilità di affidare l’incarico della panchina a Gianluca De Gennaro, assistant coach dei lupi per diciannove stagioni prima della doppia autoretrocessione in serie B. Una scelta che potrebbe aiutare alla nascita di un roster con nomi che scarseggiano in questo momento essendo le avversarie del girone già impegnate nelle gare di preseason. Il tutto dipenderà anche da quella che sarà la volontà del nuovo Amministratore Delegato della Sidigas, Dario Scalella. Imprenditore napoletano, in passato nominato Commissario di Governo per la bonifica dell’impianto di Bagnoli, la sua scelta è stata voluta dalla Procura di Avellino all’interno del piano di Concordato. I rumors raccontano della volontà di mettere in liquidazione il club data l’enorme mole debitoria per quanto riguarda soltanto i soldi da riconoscere ai tesserati della scorsa stagione. Una soluzione che incute timore nell’ambiente perché, dopo un’estate trascorsa a sperare che l’iscrizione alla serie B potesse essere ratificata, adesso potrebbe essere presa la decisione di chiudere bottega vista l’impossibilità nell’andare avanti e disfarsi di un peso all’interno del piano di rientro dell’azienda. Sarebbe una beffa atroce ma inevitabile data la situazione in cui versa il club. Ed oggi si riunisce la Commissione Vertenze Arbitrali della Fip che passerà tutta la documentazione sulla Scandone al Consiglio Federale. Avellino ancora una volta dovrà attendere per capire quale futuro le verrà riservato. Si vocifera di un particolare nervosismo all’interno della dirigenza con qualcuno che avallerebbe le intenzioni dell’A.d. Scalella.

fonte: Il Quotidiano del Sud

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