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Sidigas a Montegranaro per vendicare il ko con Milano

Jaka Lakovic (foto scandonebasket.it)
Jaka Lakovic (foto scandonebasket.it)

Ultima traferta stagionale per la Sidigas Avellino che nel pomeriggio alle ore 17:00 scenderà sul parquet del PalaSavelli, ospite della Sutor Montegnanaro. I biancoverdi vanno a caccia di un successo lontano dalle mura amiche che manca dallo scorso 2 febbraio quando i lupi sbancarono il PalaTiziano di Roma. Una  astinenza che la formazione di coach Frank Vitucci vorrà interrompere per vendicarsi della tanto discussa sconfitta subìta per mando dell’Emporio Armani Milano tre giorni fa:  “Andiamo a Porto San Giorgio con la volontà di tornare alla vittoria e di affrontare la partita con lo stesso spirito che abbiamo messo in campo giovedì sera contro Milano, perché ognuno di noi vuole onorare al meglio questo finale di campionato” – ha dichiarato alla vigilia il coach della Scandone che non avrà a disposizione anche Jarvis Hayes. L’ex giocatore dei Washington Wizards si è sottoposto a dei controlli che hano confermato una forte lussazione della mandibola, il cui decorso verrà valutato nei prossimi giorni”. Una brutta notizia per il roster irpino che troverà un avversario che giocherà col coltello fra i denti e una salvezza ancora da conquistare. I marchigiani sono penultimi in classifica  a quota sedici punti, due in più della Vuelle Pesaro, ritornata prepotentemente in corsa dopo il successo al fotofinish nel posticipo contro la Granarolo Bologna. Per l’occasione la società sutorina, aattraverso la lettera appello del Direttore Generale Sandro Santoro, ha chiamato a gran voce il pubblico di fede gialloblu, cercando di salvare una stagione caratterizzata dalle infinite e tormentate vicende societarie che hanno spinto lo stesso coach della Sutor,l’ex ct della Nazionale italiana Carlo Recalcati a criticare il comportamento dei vertici societari, rei di aver aiutato i cestisti del sodalizio calzaturiero di non fornire le giuste garanzie nel corso dell’anno: “Ogni tanto mi viene la voglia di mollare, perchè chi comanda non merita” – il duro attacco dell’ex tecnico di Varese, alla sua seconda stagione alla guida del team del presidente Tiziano Basso. Avellino troverà una Montegranaro reduce da cinque stop nelle ultime sei uscite ed orfana da qualche mese di Josh Mayo. Unica nota lieta il trionfo casalingo dinanzi all’Enel Brindisi. Domenica scorsa, invece, il brusco passo falso contro l’Acqua Vitasnella che ha passeggiato 70-96 che Cinciarini e compagni vogliono riscattare:“C’è la giusta pressione, giusta determinazione” – aggiunge Recalcati -non dobbiamo farci sopraffare dalla tensione. È vero che abbiamo grande responsabilità per l’importanza della partita, ma c’è la ferma volontà di vincere. Siamo in un momento in cui non dobbiamo inventare strategie, abbiamo il bagaglio che ci siamo dati nella stagione. Da lì tiriamo fuori ciò che ci è utile, anche se in partite come queste la determinazione e la voglia possono essere superiori a qualunque strategia”.
All’andata la Sidigas fu obbligata a sudare le proverbiali sette camice per avere ragione di una Sutor, trascinata dai 25 punti di uno scatenato Daniele Cinciarini, uno dei tre ex della sfida insieme a Dimitri Lauwers e Daniele Cavaliero. La guardia triestina con due triple nel quarto conclusivo consegnarono i due punti in  classifica nel match del 5 gennaio in cui la Scandone raggiunse per la prima volta i 100 punti realizzati(103-92):”Affrontiamo Avellino, una squadra che ha talento offensivo, giocatori che segnano, un campione come Lakovic che ha vinto tutto in carriera, un pacchetto lunghi che forse è il più produttivo del campionato, e tanti giocatori che possono risolvere le partite. Uno di essi è Cavaliero che può inventare canestri decisivi, un altro è Hayes, che ha tanta esperienza Nba, poi anche Foster che sta crescendo, e nella partita con Milano è stato un protagonista. La loro panchina con l’Olimpia ha dato di più dei titolari e questo dimostra come questa sia una squadra completa. Non possiamo pensare che siano demotivati perché non possono più andare ai playoff, pensiamo solo alle nostre motivazioni” – il pensiero dell’allenatore medaglia d’Argento.

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