NEWS

Pescara-Avellino 1-1. A Viviani risponde Massimo

Il Pescara di Marino non va oltre il pareggio in casa con l’Avellino di Rastelli.  I biancoazzurri non vincono da più di un mese. Diverse  novità in casa biancoverde. Al fianco di Galabinov, Rastelli manda in campo Herrera, affidandosi al collaudato. Esordio dal primo minuto per D’Angelo. Solito 3-5-2. Terracciano, Izzo, Peccarisi, Fabbro, Zappacosta, Arini, Massimo, D’Angelo, De Vito, Herrera, Galabinov.  Pasquale Marino invece si affida al 4-3-3: Pelizzoli, Rossi, Bocchetti, Schiavi, Cosic, Viviani, Ragusa, Nielsen, Cutolo, Piscitella, Maniero.

I biancocelesti partono subito sull’acceleratore. Dopo appena 20 secondi di partita Cutolo dalla destra pennella per la testa di Ricky Maniero, ma fortunatamente la palla finisce oltre la traversa. L’Avellino gioca bene e risponde colpo su colpo. I lupi si affacciano in avanti con una conclusione di Peccarisi. Il colosso difensivo ci prova dalla distanza con un bolide da oltre 30 metri. Pellizzoli devia in angolo. Il Pescara tenta di affacciarsi in avanti. Sortita dalla sinistra di Rossi che imbecca Cutolo che va in cerca del suo secondo gol in campionato, senza fortuna per fortuna dei biancoverdi. Partita fisica. Infatti sono molteplici le ammonizioni. A farne le spese è per primo Mariano Arini. Verso il 4o’  occasione per l’ex Roma Piscitella che regala un pallone prezioso per l’accorrente Maniero, che tocca verso la porta, ma ad ostacolare il tutto c’è Fabbro. Il quarto uomo assegna 1′ solo minuto di recupero. Peccarisi stende Maniero al limite dell’area. Cervellara concede la punizione. Se ne incarica Federico Viviani. Il suo missile si infila nel sette. Terracciano rimane impietrito. 1-0 Pescara.

Nella ripresa fuori uno scarno ed evanescente Herrera, entra Castaldo. La partita si infiamma. Di li a poco il pari. Al ’47 minuto su azione di calcio d’angolo battuto da De Vito, palla scodellata al centro e messa fuori dalla difesa biancoazzurra. Al limite si fa trovare Emiliano Massimo. Il preciso destro termina alle spalle di Pellizzoli. Il risultato torna in parità. In festa i 300 tifosi irpini nel settore ospiti. L’Avelino suona la carica. La manovra abruzzese è affidata ancora una volta a Cutolo, oggi non in giornata. Arriva la sostituzione per uno stanco Arini per far posto a Schiavon. La girandola di cambi inizia anche per il Delfino. Marino fa entrare l’ex Mascara per un affaticato Piscitella. Ennesima ammonizione per i biancoverdi. Stavolta a farne le spese è De Vito per un fallaccio su Cosic. Esce anche Cutolo ed entra Matteo Politano. Stanchezza e crampi purtroppo colpiscono. Ad essere colpito da crampi è il “pendolino” biancoverde Zappacosta. L’esterno ciociaro non ne ha più. Entra Bittante al suo posto. Il Pescara però vuol fare bottino pieno. Ci prova Ragusa con un tiro a giro (centrale) che Terracciano devia sopra la traversa. La palla buona per la vittoria arriva sui piedi di Bittante.  L’esterno avanza in azione di contropiede, e ignorando Castaldo libero sulla destra, decide di calciare. Il tiro però finisce di poco a lato. 3 minuti di recupero. Galabinov in contropiede ha la palla della vittoria. Ma la mira resta piuttosto imprecisa. Il suo destro è debole e piuttosto centrale. Finisce qui. L’Avellino porta a casa 1 punto in portante in chiave salvezza. Mentre per il Pescara resta la crisi. Dagli spalti i tifosi hanno accennato qualche protesta nei confronti di tecnico e dirigenza.

L’Avellino sale a quota 9 in classifica, scendendo all’ottavo posto. Lunedì sera arriva la capolista. Empoli ancora imbattuto in queste prime giornate. Ma i toscani devono ancora scendere nella tana del lupo. Sarà dura. Ma al Partenio i lupi hanno sempre una marcia in più.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button